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Il Viaggio di Ettore

Un viaggio spesso inizia con un sogno che custodiamo dentro di noi, con una parola in grado di stimolare la nostra fantasia, di condurci verso mete sconosciute e di trovare il nostro vero essere.

Tu a che punto della vita sei?

Hai svuotato il cassetto dei tuoi desideri?

Cosa ti serve per essere felice?

Il percorso interiore è l’avventura più rischiosa e interessante, piena di punti interrogativi a cui dover trovare le risposte ma è anche la più bella scoperta della nostra esistenza.

Ogni angolo del pianeta visitato, ogni attimo di vita vissuto, incide qualcosa in noi stessi, ci insegna a crescere, ci arricchisce e ci permette di raggiungere la completa sintonia con il nostro io interiore.
Il protagonista di Dibels56 è Ettore, un bambino curioso, intraprendente, dotato di un’incredibile voglia di diventare grande, di scoprire e di conoscere; ciò lo ha portato ad accelerare tutti i tempi e a saltare diverse tappe della sua crescita. Nato con la camicia, a soli 7 mesi sa già camminare e borbottare una decina di parole poi, con il trascorrere dei giorni, per mamma e papà diventa sempre più impossibile riuscire a tenerlo fermo e arrestare la sua irrefrenabile voglia di vivere!
Ride e si emoziona moltissimo, si intrufola in ogni angolo possibile, disegna in qualsiasi superficie gli permetta di farlo, sfoglia libri, riviste e enciclopedie per lasciarsi incantare dai colori e dalla luce delle immagini.
Un bel giorno, si accorge della presenza di una piccola porticina sul soffitto della sua camera e decide di andare a vedere cosa nasconde al suo interno… scopre una stanza buia e impolverata, piena di scatoloni e valigie magiche.
Immediatamente la sua attenzione viene attirata da un oggetto particolare, da una specie di palla che ruota fissa attorno ad un asse di legno. Non capendo di cosa si tratti, inizia a cercare informazioni e… sorpresa! Mai avrebbe pensato che un oggetto così piccolo potesse racchiudere al suo interno tutto il mondo … un intero mondo da scoprire!
Ettore, attratto da ciò che non conosce, pensa di dover assolutamente riuscire ad andare a visitare questa immensa palla rotante ed è così che, dopo un lungo periodo di pianificazione del percorso, munito del suo zainetto verde, parte alla scoperta di nuove realtà. Questa decisione diventa un’avventura, una sfida, uno splendido viaggio verso mete sconosciute che permette al nostro Ettore di imparare a mettersi in gioco, di superare le difficoltà uscendone vittorioso, di relazionarsi con ciò che è diverso da lui, scoprendo che, in realtà, non è poi così diverso. Ogni luogo che visita lo travolge completamente: i paesaggi, i sapori, le diverse culture con cui si mescola e le emozioni vissute sono qualcosa di indescrivibile, scandiscono ogni passo del suo itinerario che da viaggio fisico, si rivela un fantastico percorso di crescita e di vita.